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Visualizzazione dei post con l'etichetta storia dell'arte

Gravidanza e parto

Scorrendo la directory dove conservo i file di Giuseppe, mi è capitato l'occhio su questo scritto, non suo, dove si disquisisce sulla rappresentaziolne della gravidanza e del parto nell'arte antica. Mi è parso subito un reperto "eccezionale" perchè in questo file che oggi condivido le due facce della medaglia di Giuseppe, la pediatria e l'arte, si uniscono in una  monade inscindibile. Per me Giuseppe è stato sempre "papà", abbiamo sempre parlato assai poco del nostro mestiere fra noi, e spesso ero io a spiegargli le innovazioni tecnologiche che dal periodo della sua pensione fino a quando ci ha lasciati stavano cambiando la radiologia e, di conseguenza, i percorsi diagnostici delle altre specialità: ma è mia opinione e non credo di sbagliare, che di tutta la pediatria mio padre prediligesse in particolare la neonatologia. È stato uno dei primi in Italia a parlare di Dipartimento Materno-Infantile, intesto come un'unità funzionale comprendente Ostetri...

Demetrio Cosola

Sono stato "attirato" dal file che condivido oggi, perchè riguarda un pittore che non avevo mai sentito nominare. Aprendolo ho trovato delle immagini con cui mi sono sentito subito in sintonia, quel realismo intimista tipico della pittura piemontese di fine '800 che è sempre stato nelle mie corde, una rappresentazione della realtà quasi impressionista, lontana anni luce dal fervore propagandistico delle grandi raffigurazioni di storie di martiri e della Chiesa tipiche di epoche precedenti. La pittura di Cosola e dei suoi contemporanei più famosi è a mio parere interessante perchè ci racconta com'erano la vita, il paesaggio, il territorio in epoche altre dalla nostra, e contemporaneamente crea un ponte tra noi e i nostri antenati, perchè ne rappresenta la quotidianità, che a ben vedere non era tanto dissimile dalla nostra. Giuseppe, papà, ancora oggi riesce ad insegnarmi delle cose...   Demetrio Cosola     Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Gius...

El Greco in Italia

Il file che condivido oggi è dedicato a un artista che mio padre amava assai,  Doménikos Theotokópoulos, detto El Greco. Esso racchiude un lungo articolo di Vesa Matteo Piludu  che Giuseppe come al solito aveva corredato di un sacco di illustrazioni. Mi porta malinconia pensare a questo artista, di cui io stesso avevo visto molte opere accompagnando papà per mostre e musei: ricordo che da bambino avevo fatto un album di figurine dedicato all'arte e avevo imparato a riconoscerlo con quello. Ma la tristezza più grande mi viene dal pensare che quando mio padre si ammalò desiderava con tutte le sue forze tornare a casa per poter vedere la mostra su questo artista al Palazzo Reale di Milano, desiderio che non potè realizzare. Commosso da questa circostanza suo cognato, mio Zio Eligio Chierichetti (che era rimasto vedovo della sorella di Giuseppe, Maria, pochi mesi prima) si ingegnò di procurarsi il catalogo (nonostante la malattia cronica che lo affliggeva) per poterlo regalare a n...

Gotico a Venezia

Ho scelto il file di oggi ispirato dal titolo che mi ha risvegliato un mare di ricordi: Venezia è la città che forse ho visitato di più nella mia vita, ci sono stato più di 20 volte, e tutto questo lo devo a Giuseppe. Quando eravamo ragazzi gli venne l'ispirazione di comprare un "carrello-tenda" usato da una collega della Regione, per poter fare un viaggetto a visitare una città tutti gli anni a settembre, prima dell'inizio delle scuole. Ogni due anni la meta del viaggio era fissa: Venezia, per poter visitare la Biennale d'arte. Ancora oggi i giardini della Biennale sono uno dei posti che preferisco della città, perchè sono in una zona lontana dal grande flusso dei turisti, pertanto più silenziosa e raccolta. Girare per i padiglioni, poi, sebbene faticoso, aveva un che di avventuroso, non sapendo cosa si sarebbe trovato all'interno di ognuno da un anno all'altro: c'era poi qualcosa di strano, nel contrasto tra le installazioni e le opere di arte contem...

Anselm Kiefer ed il neoespressionismo

Dopo aver presentato un quadro di Giuseppe la settimana scorsa, ho trovato due file in cui mio padre ha raccolto notizie sul movimento neoespressionista; li ho trovati interessanti per due motivi: il primo è che traspare come papà assemblasse questi file, partendo magari da un autore che lo aveva incuriosito (in questo caso l'artista Anselm Kiefer) ed espandendo successivamente la ricerca come in cerchi concentrici fino ad accumulare tutto il materiale che trovava; il secondo motivo di interesse è vedere come mio padre come pittore si inquadrasse benissimo nel movimento neo espressionista di cui sopra, in tutte le fasi del suo percorso creativo. Sono di parte, ma ritengo che mio padre, peraltro totalmente autodidatta, fosse un grande pittore e che avrebbe meritato più considerazione. Anselm Kiefer     Anselm Kiefer II     Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Giuseppe Bonenti, il copyright è degli aventi diritto. Questo blog ha come unico motivo...

Correggio e Leonardo

Il file di oggi è un articolo di Giuseppe Adani dedicato ai rapporti tra Correggio e Leonardo, che papà doveva aver apprezzato e si era salvato per poterlo consultare alla bisogna. Non mi stupisce trovare un articolo riguardante Leonardo da Vinci: se, come ho già detto in altro post, il pittore preferito di mio padre era Caravaggio, sicuramente la triade Leonardo Da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio veniva al secondo posto. Di Leonardo Giuseppe ammirava le doti artistiche, apprezzandolo forse di più per le doti di supremo disegnatore che per l'abilità pittorica: in più papà credo si sentisse in qualche modo vicino a lui quale intellettuale a 360 gradi, interessato al mondo, alla medicina, all'ingegneria, alla filosofia naturale (l'antenata della scienza), essendo Giuseppe stesso uomo di due mondi, la pediatria e l'arte. Al momento della sua partenza ho potuto rendermi conto di quanto avesse impresso un segno profondo nelle persone che lo avevano conosci...

Introduzione al Gotico Internazionale

Comincio oggi la pubblicazione di file compilati da Giuseppe riguardanti il Gotico Internazionale. Credo che "Gotico" sia una delle parole che più gli ho sentito pronunciare nella vita, anche se il vero significato l'ho capito solo in anni recenti, quando per curiosità mi sono approcciato a podcast di Storia. Grazie a questi ho cominciato a comprendere i riferimenti etimologici dietro a termini che avevo collegato solo all'ambito della Storia dell'Arte quali "Bizantino" (mi è chiaro oggi che detto da un Italiano dei tempi aveva un significato sottilmente spregiativo), "Romanico" e "Gotico": questi ultimi due aggettivi per anni nella mia mente hanno indicato soltanto due stili principalmente architettonici di cui il secondo successivo al primo. Mi ci sono voluti decenni per capire che "Romanico" fa riferimento a uno stile artistico proprio della cristianità occidentale: tanto per fare un esempio, le piante ecclesiali a "...

Arte e Moda

Il file condiviso oggi è veramente molto grezzo, ho cercato di mettere a posto in parte l'impaginazione, ma non sono riuscito a fare nulla che fosse "pubblicabile" e presto ho rinunciato. Avrebbe dovuto farlo Giuseppe al momento della sua compilazione, ma non era capace: mio padre è sempre stato restio alla tecnologia, per prenderlo in giro gli dicevo scherzando (ma neanche tanto) che non guardava le videocassette perchè non era capace di accendere il video registratore. Nonostante questo, capite le potenzialità della rete nel reperire le notizie che lo interessavano (una volta mi espresse tutto il suo entusiasmo perchè era riuscito a trovare facilmente notizie su argomenti ultra di nicchia, nel giro di pochi minuti), si ingegnò ad imparare l'essenziale ai suoi scopi ben dopo aver superato i 70 anni, passando gli ultimi anni della sua vita a scoprire e ad accumulare articoli su argomenti d'arte, felice come un bambino in un negozio di giocattoli. Il file di oggi d...

Ancora su Caravaggio

I file di appunti che pubblico oggi, sono due brevi excursus sulla tecnica e sulle tematiche del Caravaggio, pittore che, come già detto, Giuseppe amava molto. Non credo che questi fossero destinati ad altro che ad un uso personale: immagino l'entusiasmo di mio padre nel trovare questi testi durante chissà quale giro tra i siti internet, la sua gioia nel ricopiarli e ricomporli mettendoli al sicuro in un luogo dove potevano essere facilmente a sua disposizione tutte le volte che lui avesse ritenuto necessario consultarli. Papà non era una persona allegra, aveva una ferita nel suo animo che gli anni non erano riusciti a curare, e che ogni tanto ricominciava a dargli dolori difficilmente tollerabili. Ma due cose, nonostante ciò, l'hanno tenuto insieme fino praticamente all'ultimo: la sua amata arte, e la sua adorata famiglia, sua moglie Adriana, sua figlia Alessandra, e suo figlio Giovanni, io, che non passo giorno senza rivolgergli un pensiero e mi arrabatto a cercare di far...

Gandolfino da Roreto

Questo fine settimana ho deciso anche io di iscrivermi all'Associazione APR, Amici di Palazzo Reale. Non sarò volontario come lo sono stati Giuseppe e Adriana, mia madre, ma mi è sembrato un buon modo per ringraziare tutti i soci per la vicinanza alla mia famiglia, specie nel periodo della morte di mio padre, e per onorare la memoria di papà che all'associazione teneva perchè vedeva in essa l'occasione per continuare a crescere culturalmente e scientificamente, nonchè un modo per raccontare alle persone almeno parte del suo assolutamente immenso bagaglio di conoscenze, facendo la guida volontaria. E proprio in memoria della cultura artistica quasi sconfinata di Giuseppe, condivido un file dedicato a Gandolfino da Roreto, pittore astigiano vissuto nei primi anni del XVI secolo: non è uno scritto di papà, ma uno di quei file di "appunti" che lui assemblava, studiandoli, e archiviava casomai gli potessero essere utili in futuro. E come sempre mi stupisco dell'est...

Cola dell'Amatrice

Il file di oggi, scelto assolutamente a caso, riguarda un artista centroitaliano del '500, Nicola Filotesio detto Cola dell'Amatrice. Il testo è sicuramente scaricato da internet, ma Giuseppe, come suo solito, ha integrato molte immagini associandole al testo. Mi è assolutamente misterioso come gli possa essere venuto in mente di dedicare uno dei suoi file di appunti a questo artista, ma mio padre era eccezionale (nel senso di persona di eccezione) nella sua dedizione all'arte. Guardando le immagini dell'autore mi si riaccendono sprazzi di ricordi, non tanto dell'artista in sè, quanto di opere simili nella composizione, nei colori e nell'iconografia viste decine di volte in una delle infinite visite a qualche museo o pinacoteca, a seguito di papà. Questo sentore, che è meno di un ricordo, mi restituisce in parte la sensazione di lui.   Cola dell'Amatrice     Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Giuseppe Bonenti, il copyright è degli ave...

Il Sacro Monte di Varallo dopo Gaudenzio Ferrari

Il file di oggi (verosimilmente copiato da un qualche sito internet e come al solito arricchito da tante illustrazioni), tratta del Sacro Monte di Varallo nel periodo successivo alla realizzazione delle statue di Gaudenzio Ferrari. Papà era molto affezionato al Sacro Monte per vari motivi: innanzitutto la sua famiglia era originaria del Novarese, precisamente dal paese di Carpignano Sesia; poi, Gaudenzio Ferrari era il principale (e verosimilmente uno di più capaci) seguaci di Caravaggio del Nord Italia e già ho scritto come secondo me Caravaggio fosse uno degli artisti preferiti da mio padre, se non quello che lui prediligeva nell'arte del suo periodo. Il paese di Carpignano per papà era il luogo delle vacanze, a casa di due zii amatissimi (mi volle dare infatti il nome dello zio, fratello più vecchio di suo padre, morto pochi mesi prima che io nascessi) e Giuseppe di quel periodo parlava sempre con nostalgia: è stato uno degli ultimi testimoni di un mondo contadino che sarebbe sp...

Cai Guo-Qiang

Il post di oggi per condividere un breve file ma sempre ricco di immagini dedicato all'artista cinese Cai Guo-Qiang, che produce forme d'arte con le immagini di esplosioni controllate. Come sempre in questi casi mi chiedo come mio padre facesse a tenersi informato sull'arte moderna risultando sempre aggiornato, e questo mi fornisce un segno della sua intelligenza, assai superiore alla media, a mio parere. Ma poi, ho ritrovato nelle immagini di questo artista, concetti dello Spazialismo italiano, riguardo al quale ho visitato proprio oggi una mostra presso la Fondazione Accorsi-Ometto di via Po a Torino, intitolata: "Da Fontana a Crippa a Tancredi, la formidabile avventura del movimento spazialista". Peraltro l'accostamento tra la mostra ed il file di oggi è curioso, da che io ricordi mio padre non ha mai amato l'arte di Fontana, soprattutto i suoi "tagli": Giuseppe è sempre stato una persona assai concreta, non amava il fantastico, non amava le e...

Bosch

Il file che pubblico oggi è un "collage" di due saggi riguardanti Hieronymus Bosch, che Giuseppe aveva integrato come sempre con un numero consistente di immagini. Scorrendo le pagine mi sono reso conto di come Bosch sia stato un'influenza fondamentale per la pittura di mio padre: nonostante i secoli che li separavano, li accomuna il gusto per i colori vividi (che Giuseppe usava in maniera quasi "sinestesica" per esprimere stati d'animo), associato al gusto per il grottesco che papà usava mai per la derisione ma per esprimere il dolore che provava di fronte all'ingiustizia del mondo, alla malvagità dell'uomo, alla mancanza di pietà nella nostra società. Io e mio padre avevamo idee politiche molto diverse, riguardo alle possibili soluzioni, e ne abbiamo discusso e litigato fin troppe volte (anche perchè Giuseppe faceva fatica a conciliare con opinioni diverse dalla propria), ma io sono sicuro che la rabbia per l'ingiustizia, che in me si è trasfor...

Sul Cristo Deriso

Il file che condivido oggi è poco più che un foglio d'appunti, una collezione di immagini a tema unico che evidentemente Giuseppe pensava di ampliare con qualche pensiero personale magari confezionando un discorso coerente sul tema del Cristo deriso dalla folla prima della crocifissione. Eppure, esaminando il file, ho sentito dentro di me la "voce" di mio padre: poche cose al mondo lo offendevano profondamente come la cattiveria umana e ritengo che, forse inconsciamente, dedicarsi al tema di cui sopra fosse un modo per lui per riflettere su concetti più ampi riguardanti l'umanità, la vita, il rapporto tra gli uomini. Mi pare significativo, infatti, che verso la fine del file Giuseppe abbia incluso una sottosezione riguardante l'iconografia di San Martino che taglia il suo mantello per dividerlo col povero, quasi a significare che in mezzo alla crudeltà e alla bruttura morale (che viene rappresentata iconograficamente con la bruttura fisica), basta un gesto semplic...

Le consorti dei Savoia

Il file di oggi è indicativo di come Giuseppe fosse meticoloso nelle cose a cui teneva: si tratta di un elenco di tutte le consorti reali, corredato come sempre da illustrazioni pittoriche, che credo mio padre avesse compilato per il suo impegno di guida volontaria dell'associazione Amici di Palazzo Reale (APR). Papà tutto era meno che un monarchico, ma credeva che un impegno culturale dovesse prescindere dalle simpatie politiche. Anche se non ne abbiamo mai parlato, sono sicuro che Giuseppe avesse ben chiara la differenza tra la memoria, che è soggettiva, fallace, contradditoria, e la storia, che punta all'oggettività, che cerca la sintesi, ambisce a raccontare non i ricordi ma qualcosa che si avvicini il più possibile agli accadimenti reali. Dovendo raccontare ai turisti storie riguardanti i Savoia, papà non ha mai ricorso all'agiografia, nè si è fatto influenzare dalla sua ideologia, ma ha fatto quello che chiunque nella sua posizione dovrebbe fare: ha letto i libri di s...

La torre della Sindone viene da lontano

Anche il post di oggi è dedicato alla voce di mio padre: si tratta di un saggio, ovviamente corredato di un alto numero di immagini illustrative, in cui Giuseppe provava a individuare da dove arrivasse lo stile peculiare con cui il Guarini realizzò la cappella della Sindone a Torino.     La torre della Sindone viene da lontano     Ricordo sempre che il copyright © delle immagini è degli aventi diritto mentre i testi sono © degli eredi di Giuseppe Bonenti e vengono rilasciati con licenza CC BY-NC-SA 4.0    

Rapous e la Galleria delle Battaglie

Anche questa settimana il silenzio dentro di me è profondo e voglio far parlare papà. Il file qui pubblicato è un secondo contributo al testo interno dell'Associazione APR (amici di Palazzo Reale) e riguarda la  Galleria delle Battaglie e il ruolo avuto da Vittorio Amedeo Rapous nelle decorazioni. Se dovesse capitare su questa pagina qualcuno che Giuseppe lo conosceva, e con cui aveva avuto modo di chiacchierare (di arte o meno che fosse), troverà molto di lui in questo scritto: certi barocchismi nella costruzione delle frasi, e quel suo modo di creare collegamenti forse arditi tra le varie forme e stili degli artisti da lui citati, corredando le sue affermazioni con immagini su immagini (che lui tutte sceglieva con l'aiuto della propria prodigiosa memoria) le quali si incastravano perfettamente nel costrutto teorico che creava e sviscerava. Rapous e la Galleria delle Battaglie   Ricordo sempre che il copyright © delle immagini è degli aventi diritto mentre i testi sono © deg...

Il Seicento sepolto

Sono giorni in cui Giuseppe, papà, mi manca talmente che mi sembra di aver finito le parole: per questo oggi lascio che parli lui in prima persona. Il testo qui pubblicato fa parte di un volume realizzato ad uso interno dai volontari "anziani" dell'Associazione Amici di Palazzo Reale, per dare spunti a chi volesse far parte attiva dell'Associazione, presentando e sviscerando argomenti riguardanti il Palazzo Reale di Torino.  Come prevedibile mio padre dedicò grandi energie ed entusiasmo al progetto di cui fu "coordinatore in pectore". Qui si pubblica uno dei suoi contributi. Il Seicento sepolto     Ricordo sempre che il copyright © delle immagini è degli aventi diritto mentre i testi sono © degli eredi di Giuseppe Bonenti e vengono rilasciati con licenza CC BY-NC-SA 4.0 

Il disegno sottostante

Il file allegato questa settimana è una disamina sul disegno sottostante agli affreschi. Ancora una volta mi chiedo da dove Giuseppe prendesse l'ispirazione per assemblare i suoi file, cosa lo abbia indotto a dedicarsi a un argomento così di nicchia investendo tempo e ragionamenti in modo da assemblare un file di appunti con un senso coerente. E la domanda finale riguarda come immaginava di poter utilizzare questo file, in che contesto, a quale scopo... Sono i momenti in cui uno si rende conto di quanto gli mancano le persone, quando le domande crescono e purtroppo non c'è più nessuno che possa rispondere.   Disegno sottostante     Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Giuseppe Bonenti, il copyright è degli aventi diritto. Questo blog ha come unico motivo della propria esistenza onorare la memoria e la passione di mio padre e non sarà  mai per me fonte di lucro. Chi riconoscesse immagini (o scritti) di cui è detentore del copyright mi contatt...