El Greco in Italia
Il file che condivido oggi è dedicato a un artista che mio padre amava assai, Doménikos Theotokópoulos, detto El Greco.
Esso racchiude un lungo articolo di Vesa Matteo Piludu che Giuseppe come al solito aveva corredato di un sacco di illustrazioni.
Mi porta malinconia pensare a questo artista, di cui io stesso avevo visto molte opere accompagnando papà per mostre e musei: ricordo che da bambino avevo fatto un album di figurine dedicato all'arte e avevo imparato a riconoscerlo con quello.
Ma la tristezza più grande mi viene dal pensare che quando mio padre si ammalò desiderava con tutte le sue forze tornare a casa per poter vedere la mostra su questo artista al Palazzo Reale di Milano, desiderio che non potè realizzare.
Commosso da questa circostanza suo cognato, mio Zio Eligio Chierichetti (che era rimasto vedovo della sorella di Giuseppe, Maria, pochi mesi prima) si ingegnò di procurarsi il catalogo (nonostante la malattia cronica che lo affliggeva) per poterlo regalare a nostra madre, Adriana.
Eligio e Giuseppe erano coetanei e si volevano molto bene, soprattutto negli ultimi anni; entrambi appassionati d'arte, spesso si trovavano con le mogli girando per mostre.
Condividevano anche un rapporto simile con le loro passioni, papà per l'arte, lo zio per il lavoro. Nonostante le sue difficoltà Eligio era instancabile nella sua dedizione per l'amministrazione, sia privata che pubblica (era anche stato sindaco del suo paese, Sesto Calende).
Il 19 maggio Eligio, lucido quasi fino alla fine, ha raggiunto la sua amata Maria e papà: oggi il mio pensiero va anche a lui.
Il contenuto dell'articolo allegato a questo post è © di Vesa Matteo Piludu e viene pubblicato qui senza alcuno scopo di lucro.
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