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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Demetrio Cosola

Sono stato "attirato" dal file che condivido oggi, perchè riguarda un pittore che non avevo mai sentito nominare. Aprendolo ho trovato delle immagini con cui mi sono sentito subito in sintonia, quel realismo intimista tipico della pittura piemontese di fine '800 che è sempre stato nelle mie corde, una rappresentazione della realtà quasi impressionista, lontana anni luce dal fervore propagandistico delle grandi raffigurazioni di storie di martiri e della Chiesa tipiche di epoche precedenti. La pittura di Cosola e dei suoi contemporanei più famosi è a mio parere interessante perchè ci racconta com'erano la vita, il paesaggio, il territorio in epoche altre dalla nostra, e contemporaneamente crea un ponte tra noi e i nostri antenati, perchè ne rappresenta la quotidianità, che a ben vedere non era tanto dissimile dalla nostra. Giuseppe, papà, ancora oggi riesce ad insegnarmi delle cose...   Demetrio Cosola     Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Gius...

I quadri di Giuseppe - 5

Immagine
 Giuseppe Bonenti - senza titolo (?) - Colori acrilici su masonite, anni '90   L'immagine qui riprodotta è © 2024-2026   degli eredi di Giuseppe Bonenti: alcuni diritti sono riservati secondo licenza  CC BY-NC-SA 4.0  

El Greco in Italia

Il file che condivido oggi è dedicato a un artista che mio padre amava assai,  Doménikos Theotokópoulos, detto El Greco. Esso racchiude un lungo articolo di Vesa Matteo Piludu  che Giuseppe come al solito aveva corredato di un sacco di illustrazioni. Mi porta malinconia pensare a questo artista, di cui io stesso avevo visto molte opere accompagnando papà per mostre e musei: ricordo che da bambino avevo fatto un album di figurine dedicato all'arte e avevo imparato a riconoscerlo con quello. Ma la tristezza più grande mi viene dal pensare che quando mio padre si ammalò desiderava con tutte le sue forze tornare a casa per poter vedere la mostra su questo artista al Palazzo Reale di Milano, desiderio che non potè realizzare. Commosso da questa circostanza suo cognato, mio Zio Eligio Chierichetti (che era rimasto vedovo della sorella di Giuseppe, Maria, pochi mesi prima) si ingegnò di procurarsi il catalogo (nonostante la malattia cronica che lo affliggeva) per poterlo regalare a n...