Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta arte figurativa

Arte figurativa contemporanea 15

Con il post di oggi concludo la pubblicazione degli appunti di mio padre a tema Arte figurativa contemporanea, con un file completamente dedicato alla scultura. Mi ha sempre stupito come Giuseppe si interessasse di ogni aspetto dell'arte: dalle pitture rupestri all'astrattismo, dalla pittura alla scultura, dall'artigianato ai grandi maestri. Amava la scultura, per breve tempo ci si è anche cimentato producendo oggetti per me di buona fattura e sinceramente non so per quale motivo abbia abbandonato per dedicarsi unicamente a dipingere (anche se esclusivamente nei mesi estivi); fatto sta che molte di queste opere mi rimangono a ricordo. Il ricordo è molto difficile in questo periodo dell'anno: 12 mesi fa ci fu chiaro che papà non sarebbe tornato a casa, ebbe un primo shock settico da cui fu salvato grazie anche alla sua fibra forte; purtroppo la fine fu rimandata solo di pochi giorni. E da quel tempo cerco di condividere con qualcuno i ricordi che ho di lui e i suoi file,...

Arte figurativa contemporanea 14

A volte nella vita si verificano strane coincidenze, simmetrie di tempo che quantomeno fanno sorridere. Scorrendo l'ennesimo file di appunti che Giuseppe aveva dedicato all'arte figurativa contemporanea, ho trovato una voce dedicata a Michelangelo Pistoletto: caso vuole che ieri mi sia recato a visitare la mostra di Palazzo Chiablese a Torino, dedicata a quadri provenienti dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, e tra questi ci fossero proprio due opere dell'artista Biellese. Papà non amava molto l'arte povera, ma apprezzava gli "specchi", apprezzamento che condivido in pieno. Credo (non abbiamo mai avuto modo di discuterne) che Giuseppe non amasse una visione dell'arte come metafisica, come elucubrazione filosofica a sè stante: non gradiva infatti nè le provocazioni di Piero Manzoni, che considerava la morte del gesto artistico, nè le ultime opere di Lucio Fontana (che io invece ritengo tutt'altro che gesto fine a sè stesso, quasi che i t...

Arte figurativa contemporanea 13

Scorro sempre i file di Giuseppe prima di trasformarli in pdf, per vedere che non ci sia qualche minimo difetto di impaginazione da correggere: i primi artisti nel file di oggi mi hanno ricordato mio padre, dato che la loro opera può essere ricondotta ad un generico espressionismo che è sempre stata la cifra stilistica dell'arte di papà, sia nei quadri che nelle poche ma significative sculture (l' opus magnum tra queste fu la statua funeraria per la tomba di suo padre a Sesto Calende, un cristo martoriato e sofferente che modellò in creta per poi farla fondere in bronzo). Il tempo è tiranno e non ho ancora avuto l'occasione di far fotografare le sue opere da un professionista (che peraltro è una persona per me estremamente cara) per cui i quattro lettori di questa pagina dovranno fidarsi di me (eventualmente recuperando le immagini digitali che ho già condiviso in precedenti post di questo blog, quello del 24 giugno 2024 e quello del 21 settembre 2024). Giuseppe, mio padre...

Arte figurativa contemporanea 12

Non sono giorni facili per ricordare Giuseppe, un anno fa cominciava il calvario (dopo una prima settimana di speranza) che lo avrebbe portato a separarsi da noi, dopo un mese di paura e dolore che non riusciva a esprimere neanche con la sua famiglia e che pertanto ha vissuto in solitaria anche se noi siamo stati con lui tutto il tempo che è stato possibile farlo. I ricordi di quel periodo sono come una ferita dolente, per noi tutti, per questo questa settimana il mio post è difficile da redigere, dato che la memoria della sofferenza fisica e interiore di papà è viva in me più che mai. Razionalmente so che abbiamo fatto tutto quello che era possibile, sia noi, la sua famiglia, sia i colleghi che lo avevano in carico e lo hanno accudito nel migliore dei modi fino alla fine dei suoi giorni, ma la consapevolezza che tutta la fatica, la paura, tutto il dolore, tutti gli sforzi non siano stati sufficienti per farlo stare di nuovo bene, è per me una cicatrice che brucia ancora come un ferro ...

Arte figurativa contemporanea 11

A riprova di quanto scrivevo la settimana scorsa, anche la collezione che pubblico oggi contiene artisti la cui maniera si rifà esplicitamente al fumetto, in particolare al manga: papà non conosceva  il fumetto giapponese, se non in qualche opera molto particolare che avevo selezionato per lui negli anni, ma evidentemente le forme e le iconografie che lo caratterizzano le gradiva. Di sicuro papà amava la grafica giapponese, la pulizia stilistica di Hokusai gli faceva brillare gli occhi. Ed era bello vederlo così, perchè sapevo che in quel momento era felice. Papà quando stava bene, era una persona che sorrideva molto e spontaneamente, mi dispiace non aver ereditato questo tratto da lui. Arte figurativa contemporanea 11     Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Giuseppe Bonenti, il copyright è degli aventi diritto. Questo blog ha come unico motivo della propria esistenza onorare la memoria e la passione di mio padre e non sarà  mai per me fonte ...

Arte figurativa contemporanea 10

Particolarmente corposo il file di oggi, composto da una collezione di immagini e scritti per un totale di 157 pagine. Dando una scorsa preliminare alla pubblicazione, ho notato che alcuni degli artisti presenti in questo file presentano pesanti influenze dal mondo del fumetto, mia passione da sempre. Fu grazie a mio padre, ovviamente, che ebbi la possibilità di avvicinarmi a questo medium: sono stato un lettore precoce, a 4 anni e mezzo ero già abbonato a Topolino, che leggevo e rileggevo; poi sono venuti i super eroi, con la mediazione di Phantom (che negli anni 70 era noto in Italia come "L'uomo mascherato") e Mandrake, che avevo conosciuto grazie a due libretti della Sugarco che Giuseppe aveva comprato per vedere la qualità dei disegni. Papà non amava i super eroi americani, e rivedendo con gli occhi di adesso le cose che mi passavano per le mani in quegli anni non posso dargli torto: se le collane maggiori coi personaggi di punta avevano come disegnatori fuoriclasse ...

Arte figurativa contemporanea 09

Venerdì ho visitato la mostra di recente inaugurata a Palazzo Accorsi, in via Po a Torino, dedicata al De Chirico degli anni '20, per cui posteriore al periodo più noto e famoso, quello della metafisica, che si conclude con il 1910. La mostra presenta opere interessanti anche se a mio parere non belle (parere condiviso dalla funzionaria di Palazzo Accorsi che ci ha fatto da guida), e mi ha permesso di capire perchè a Giuseppe il De Chirico non metafisico non piacesse affatto. Debbo dire che condivido la sua opinione, quello che ho osservato ieri è una pittore pieno di sé, borioso e assolutamente privo di ispirazione, che sacrifica il senso della propria pittura al denaro pur di creare qualcosa di facilmente vendibile, possibilmente a caro prezzo. Alcuni quadri dell'ultima sala li trovo imbarazzanti nella loro bruttezza; questo non vuole essere un giudizio sulla mostra, che ho trovato ben allestita e ottimamente documentata: la storia non è memoria, non è agiografia, ma cronaca ...

Arte figurativa contemporanea 08

 Ieri è stato il giorno della commemorazione dei defunti. Per la prima volta abbiamo dovuto ricordare anche papà nel novero di tutte le persone che abbiamo amato e che ci mancano. Non posso dire che sia stato facile, però avrebbe potuto essere peggio di come è andata. Abbiamo portato mamma a Messa, ci avevano avvisato che avrebbero ricordato esplicitamente tutti i morti dell'anno, per cui anche Giuseppe è stato nominato: nonostante l'emozione forte, il sacerdote è riuscito a infondere leggerezza al tutto, facendo una predica breve, dal tono sincero, consolatoria anche per chi come me è ormai lontano da anni da una dimensione religiosa fatta di riti e formule recitate. Mi sarebbe piaciuto sognarlo, prima o poi succederà di nuovo (l'ultima volta fu il giorno del suo compleanno, nelle prime ore del mattino, mentre riposavo un poco durante il turno di notte in ospedale). Arte figurativa contemporanea 08 Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Giuseppe Bonenti...

Arte figurativa contemporanea 07

Domani per me è l'anniversario della mia laurea, avvenuta un martedì di 32 anni fa. Si tratta, come facilmente intuibile, della prima volta in cui lo festeggio senza papà: lui è stato il mio esempio nella scelta di fare medicina, racconto sempre che la decisione la presi intorno ai 10 anni, ero stato buono e mia mamma acconsentì a comprarmi un giocattolo al mercato. Io volli un set di finte attrezzature da medico, e alla domanda che qualcuno mi fece sul perchè avessi scelto quel particolare gioco, la risposta spontanea fu: "perchè da grande voglio fare il dottore come papà!" Sembra strano a raccontarlo ora, ma la decisione la presi in quel momento e tutto il mio percorso scolastico era finalizzato ad iscrivermi alla facoltà di medicina. Papà mi assecondò, pur facendomi capire che per lui non era importante che facessi medicina ma che facessi qualcosa che mi piaceva. Non posso dire che non fu faticoso, io sono una persona intelligente ma pigra, mi piace usare il cervello m...

Arte figurativa contemporanea 06

Riprendo la pubblicazione dei file di papà dopo una settimana di interruzione causata dai miei turni di lavoro. Aprire il file di oggi mi ha fatto uno strano effetto: le prime pagine sono una collezione di articoli sui quadri dei musicisti pop-rock. Papà non amava la musica rock, diceva di amare il Jazz ma la sua conoscenza era superficiale e si esauriva tutto sommato al modern Jazz quartet, e negli ultimi anni della sua vita ha ascoltato prevalentemente musica lirica (per anni è stato abbonato al Teatro Regio di Torino, insieme a mia madre): è comprensibile, il suo amore per le belle arti era così totalizzante che non rimaneva spazio e tempo per dedicarsi ad altro. Eppure, se stimolata, la sua curiosità si espandeva anche all'ambito musicale: fu grazie a me che conobbe i Weather Report, Al di Meola (che vedemmo anche dal vivo), gli album elettrici di Miles Davis. Ricordo che una volta gli feci ascoltare "Trilogy suit Op. 5" di Yngwie J Malmsteen e il suo commento fu ...

Arte figurativa contemporanea 05

Scorrendo il file che condivido oggi, sono incuriosito dalla varietà di stili che caratterizzano gli autori che papà ha assemblato (cosa che immagino sarà comune anche ai file che ho condiviso negli scorsi post). Dove non mi sorprendo quando vedo forme espressioniste, autori che si rifanno a Francis Bacon, mi incuriosisco quando mi rendo conto che Giuseppe ha unito nella sua compilazione grafica più tradizionale, alcuni stilemi che derivano dalla cultura giapponese, ma non quella degli Ukiyo-e che mio padre conosceva molto bene, bensì dai manga con i quali so per certo che non si era mai confrontato se non in via marginale e sporadica. Questo dice quanto mio padre fosse rimasto vigile e privo di pregiudizi di fronte alle cose che lo incuriosivano. Per questo rimpiango di non aver potuto confrontarmi di più con lui riguardo a certi argomenti. Arte figurativa contemporanea 05   Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Giuseppe Bonenti, il copyright è degli aventi di...

Arte figurativa contemporanea 04

Riprendo oggi la pubblicazione dei file di papà dedicati agli artisti figurativi del nostro tempo. Riguardando queste sue collezioni di appunti rimango stupito dalla mente curiosa di mio padre, anche perchè con gli anni in certi aspetti le sue opinioni erano diventate più "conservatrici" non tanto da punto di vista politico, quanto per una crescente diffidenza per tutto ciò che era nuovo nell'approccio a ciò che lui amava. Però nella meticolosità in cui ha assemblato questi file, cercando e scoprendo artisti di cui non poteva aver sentito parlare in altri modi, vedo un entusiasmo che spesso manca a persone ben più giovani di lui (me per primo, in molti casi). E per questo papà ancora adesso è capace di stupirmi in positivo.   Arte figurativa contemporanea 04 Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Giuseppe Bonenti, il copyright è degli aventi diritto. Questo blog ha come unico motivo della propria esistenza onorare la memoria e la passione di mio pad...

Arte figurativa contemporanea 03

Questa settimana sono stato in ferie, e ho fatto un salto al mare, ho ritrovato un gruppo di disegni preparatori che papà aveva fatto, alcuni di una bellezza da lasciare a bocca aperta, non tutti trasformati in quadri in un secondo tempo. Ho pensato molto a lui questa settimana, specialmente venerdì, e non nascondo che la cosa mi ha lasciato turbato e malinconico. Un'amica del mare quest'estate, quando le ho raccontato di papà, mi ha detto "6-7 mesi sono un battito di ciglia, è come fosse successo ieri", e ha ragione. Mi sento come se gli avessi dato l'addio ieri sera, mi manca tanto, spero di riuscire a sognarlo (e di ricordarmi il sogno) una notte di queste. Arte figurativa contemporanea 03 Per quello che riguarda le immagini nei file assemblati da Giuseppe Bonenti, il copyright © è degli aventi diritto.   Questo blog ha come unico motivo della propria esistenza onorare la memoria e la passione di mio padre e non sarà mai per me fonte di lucro. Chi riconosces...

Arte figurativa contemporanea 02

Il file che pubblico oggi è una collezione di immagini di quadri, priva di testo: evidentemente costituiva una sorta di appendice a quanto pubblicato la settimana scorsa. A volte mi stupisco di quanto materiale mio padre sia riuscito a mettere insieme, stante il suo rapporto praticamente nullo con la tecnologia: ha scoperto le potenzialità del web solo negli ultimi anni della vita, ma è riuscito a capire e a sfruttarle per quello che gli interessava, quasi al 100%: più volte mi ha detto "è come avere una biblioteca immane a disposizione, dove trovo sempre quel che mi interessa e a volte scopro cose nuove!". Da bravo accumulatore seriale, questo è il senso di questi file pieni di quadri: costituire un'appendice alla propria biblioteca cartacea, per avere disponibile materiale utile per eventuali scritti a cui lavorare. Da questo punto di vista la sua memoria era veramente prodigiosa, era in grado di ricordare non solo praticamente tutti i quadri che aveva visto nella sua l...

Arte figurativa contemporanea 01

La nuova serie di appunti di mio padre che inizio a pubblicare, riguarda le tendenze dell'arte figurativa contemporanea. Di recente ho visitato una mostra sulle tendenze artistiche a Torino tra gli anni 50 e gli anni 60, e mi sono reso conto di come Giuseppe, al di là del bene che gli voglio, sia stato veramente un grande artista: non solo per la sua capacità espressiva conquistata in totale autonomia (Papà era completamente autodidatta per la pittura), ma anche per essere stato nel corso degli anni un pittore completamente in linea con le tendenze del suo tempo. Avendo ben presente la sua produzione e la sua evoluzione da quando ero bambino fino al momento della sua morte, ho potuto constatare, visitando quella mostra, che i quadri di mio padre non avrebbero sfigurato, perchè le opere da lui realizzate in quel periodo mostravano una coerenza di tematiche e di stile con quelle degli artisti scelti per l'esposzione. Spero di riuscire un giorno a pubblicare qui sopra almeno le su...