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Festa del papà e onomastico in ritardo.

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Ho la testa piena di pensieri e la vita piena di impegni in questo periodo, per cui scrivo qui sopra in ritardo: tanto già lo sai che non c'è giorno che non ti pensi....         Il copyright © della foto è di Daniela Foresto Photographer  

A mio padre (una poesia di Simone Cumbo)

Stamattina, chiedendomi che cosa avrei scritto su questo blog questa settimana, ho incontrato una poesia: non è di Giuseppe, ma è per lui, non l'ho scritta io, ma non avrei potuto usare parole migliori,  Papà era appassionato d'arte, e l'arte è quella cosa che parte dal vissuto di uno e arriva a parlare a tutti di tutto. Si sorride per cogliere l'essenza, e tu padre mio la coglievi sempre. Nella tua sottile ironia, nel prenderti in giro, nell'invocare amore, anche quando il dolore premeva nelle carni. Là dove dimorano gli dei, continui a sorriderci; nel mondo che rincorre il tempo, senza mai poterlo fermare, gli astri illudono gli illusi —solo l'amore può illudere il tempo.   Simone Cumbo "A mio padre"   Ringrazio Simone Cumbo, per queste belle parole, su suo padre, su mio padre, su noi tutti...    

Due anni fa...

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Te ne sei andato due anni fa...  Non c'è giorno che non ti pensiamo.  Ciao papà... 

Le consorti dei Savoia

Il file di oggi è indicativo di come Giuseppe fosse meticoloso nelle cose a cui teneva: si tratta di un elenco di tutte le consorti reali, corredato come sempre da illustrazioni pittoriche, che credo mio padre avesse compilato per il suo impegno di guida volontaria dell'associazione Amici di Palazzo Reale (APR). Papà tutto era meno che un monarchico, ma credeva che un impegno culturale dovesse prescindere dalle simpatie politiche. Anche se non ne abbiamo mai parlato, sono sicuro che Giuseppe avesse ben chiara la differenza tra la memoria, che è soggettiva, fallace, contradditoria, e la storia, che punta all'oggettività, che cerca la sintesi, ambisce a raccontare non i ricordi ma qualcosa che si avvicini il più possibile agli accadimenti reali. Dovendo raccontare ai turisti storie riguardanti i Savoia, papà non ha mai ricorso all'agiografia, nè si è fatto influenzare dalla sua ideologia, ma ha fatto quello che chiunque nella sua posizione dovrebbe fare: ha letto i libri di s...

Buon Compleanno Papà...

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A volte c'è un'amara ironia

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Papà era un antifascista, senza se e senza ma. Non si riconosceva, a differenza mia, nell'analisi marxista più radicale, non era un comunista, si considerava un socialista, credeva nella riformabilità del capitalismo dall'interno: su queste cose abbiamo spesso discusso, frequentemente anche litigato. Ma sull'antifascismo mai: dal punto di vista politico papà ha sofferto tantissimo negli ultimi anni della vita la marea montante delle destre. Il berlusconismo per lui era un'ossessione, un nemico da contrastare in ogni modo ed in ogni luogo, ai leghisti riservava un disprezzo raro, non riuscendo a concepire nemmeno in sogno la logica del localismo più retrivo (lui che da un piccolo paese era partito e non vi era più voluto ritornare). In questo senso il suo ultimo quadro, "La bestia è qui" (dipinto nel 2002, poco prima del disastro del pogrom del 7 ottobre che per vendicare le vittime della follia jihadista ha originato il genocidio della popolazione Gazawi, prim...