Barthélemy D'Eyck
Allegato al post di oggi un articolo particolareggiato sul pittore e miniatore fiammingo Barthelemy d'Eyck, scritto in lingua francese. Giuseppe parlava bene il Francese, amava molto questa lingua che era spesso oggetto delle sue tirate polemiche essendo il suo insegnamento ed il suo uso da tempo stati soppiantati dall'Inglese. Mio padre era così, costantemente rivolto ad un passato migliore che non è mai esistito, ma che probabilmente gli ricordava i momenti della sua giovinezza in cui riusciva a scappare dai problemi che in famiglia lo facevano stare male. Non che Giuseppe fosse un passatista inconsapevole: sapeva bene quale fatica stava dietro il lavoro di contadino dei suoi zii della campagna, dove passava le sue estati felici, anche durante il tempo della guerra: ma un conto è la conoscenza razionale, un conto è l'emozione dei ricordi. Forse anche da questo nasce il suo amore per la pittura fiamminga, le atmosfere soffuse, le luci gialle da candela tremolante, un sil...