Codici Carolingi
A volte è difficile trovare qualcosa da raccontare su Giuseppe per avere la scusa di pubblicare uno dei suoi file, e questa settimana lo è stato particolarmente, nonostante abbia pensato a lui ancora più spesso del solito. Ho provato ad interrogarmi, allora, sul motivo per cui avevo scelto il file di questa settimana, e mi sono venuti in mente l'entusiasmo, la luce nei suoi occhi quando raccontava al me bambino la perizia dei miniatori. Ho trovato pertanto un fil conduttore con il post della settimana passata: il ricordo mi ha convinto ulteriormente che il vero piacere dell'arte per mio padre era il gesto tecnico, la perizia con cui l'artista con "pochi" segni o pennellate creava un'opera in grado di emozionare o di suscitare una reazione intellettuale. E questo piacere era per lui indipendente dal soggetto, amava un Kandinski come un Sebastiano del Piombo, un "mobile" di Calder come una statua di Michelangelo. E in un altro ricordo che ho di lui tro...