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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

A mio padre (una poesia di Simone Cumbo)

Stamattina, chiedendomi che cosa avrei scritto su questo blog questa settimana, ho incontrato una poesia: non è di Giuseppe, ma è per lui, non l'ho scritta io, ma non avrei potuto usare parole migliori,  Papà era appassionato d'arte, e l'arte è quella cosa che parte dal vissuto di uno e arriva a parlare a tutti di tutto. Si sorride per cogliere l'essenza, e tu padre mio la coglievi sempre. Nella tua sottile ironia, nel prenderti in giro, nell'invocare amore, anche quando il dolore premeva nelle carni. Là dove dimorano gli dei, continui a sorriderci; nel mondo che rincorre il tempo, senza mai poterlo fermare, gli astri illudono gli illusi —solo l'amore può illudere il tempo.   Simone Cumbo "A mio padre"   Ringrazio Simone Cumbo, per queste belle parole, su suo padre, su mio padre, su noi tutti...    

Gandolfino da Roreto

Questo fine settimana ho deciso anche io di iscrivermi all'Associazione APR, Amici di Palazzo Reale. Non sarò volontario come lo sono stati Giuseppe e Adriana, mia madre, ma mi è sembrato un buon modo per ringraziare tutti i soci per la vicinanza alla mia famiglia, specie nel periodo della morte di mio padre, e per onorare la memoria di papà che all'associazione teneva perchè vedeva in essa l'occasione per continuare a crescere culturalmente e scientificamente, nonchè un modo per raccontare alle persone almeno parte del suo assolutamente immenso bagaglio di conoscenze, facendo la guida volontaria. E proprio in memoria della cultura artistica quasi sconfinata di Giuseppe, condivido un file dedicato a Gandolfino da Roreto, pittore astigiano vissuto nei primi anni del XVI secolo: non è uno scritto di papà, ma uno di quei file di "appunti" che lui assemblava, studiandoli, e archiviava casomai gli potessero essere utili in futuro. E come sempre mi stupisco dell'est...

Di corazze ed armature

Il file che condivido oggi doveva essere uno di quelli che Giuseppe aveva preparato per la sua attività di guida volontaria a Palazzo Reale: riguarda la storia delle armature e delle corazze, ovviamente arricchito da molte immagini esplicative. Ho già detto altre volte ma non mi stancherò mai di ripetere quanto ammiro la capacità di mio padre di avere interessi quanto mai eclettici: questo file inoltre riflette il perfezionismo, un poco ossessivo, con il quale si approcciava a quelli che considerava i suoi doveri. Avendo preso l'impegno di guidare le persone raccontando "storie di storia" (mi si perdoni il gioco di parole), non ha mai smesso di studiare, praticamente fino all'ultimo. Ricordo la faccia costernata del nostro Collega che lo aveva in cura in ospedale quando gli chiese "Giuseppe, cos'è quel librone che stai leggendo?" (negli ultimi anni della sua vita papà non era persona da libri tascabili), ricevendo come risposta "Un saggio in Spagnol...

Due anni fa...

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Te ne sei andato due anni fa...  Non c'è giorno che non ti pensiamo.  Ciao papà...