Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Sul Cristo Deriso

Il file che condivido oggi è poco più che un foglio d'appunti, una collezione di immagini a tema unico che evidentemente Giuseppe pensava di ampliare con qualche pensiero personale magari confezionando un discorso coerente sul tema del Cristo deriso dalla folla prima della crocifissione. Eppure, esaminando il file, ho sentito dentro di me la "voce" di mio padre: poche cose al mondo lo offendevano profondamente come la cattiveria umana e ritengo che, forse inconsciamente, dedicarsi al tema di cui sopra fosse un modo per lui per riflettere su concetti più ampi riguardanti l'umanità, la vita, il rapporto tra gli uomini. Mi pare significativo, infatti, che verso la fine del file Giuseppe abbia incluso una sottosezione riguardante l'iconografia di San Martino che taglia il suo mantello per dividerlo col povero, quasi a significare che in mezzo alla crudeltà e alla bruttura morale (che viene rappresentata iconograficamente con la bruttura fisica), basta un gesto semplic...

La casa d'Asburgo

Il file di oggi è una disamina sulla casa d'Asburgo, verosimilmente assemblata prendendo materiali scritti ed iconografici dalla rete. Si tratta di un file di notizie storiche sulla dinastia, che secondo me è molto significativo della costanza e del rigore con cui papà si approcciava a ciò che lo appassionava: raccolta delle fonti disponibili, da studiare e da "metabolizzare" al fine di produrre "narrazioni" scientificamente rigorose da riportare alle persone che accompagnava a visitare le sale dei musei. Come già detto altre volte per Giuseppe la cultura era una cosa "seria" che andava rispettata e affrontata preparandosi. Era il suo modo di divertirsi, tranne in qualche rarissimo caso, non l'ho mai visto leggere nulla che non fosse un saggio di qualsiasi tipo negli ultimi 40 anni. Non è un atteggiamento che ho mai condiviso se non in maniera superficiale: dove lui veramente cercava di ampliare sempre di più la propria cultura, io sono sempre stat...

Le consorti dei Savoia

Il file di oggi è indicativo di come Giuseppe fosse meticoloso nelle cose a cui teneva: si tratta di un elenco di tutte le consorti reali, corredato come sempre da illustrazioni pittoriche, che credo mio padre avesse compilato per il suo impegno di guida volontaria dell'associazione Amici di Palazzo Reale (APR). Papà tutto era meno che un monarchico, ma credeva che un impegno culturale dovesse prescindere dalle simpatie politiche. Anche se non ne abbiamo mai parlato, sono sicuro che Giuseppe avesse ben chiara la differenza tra la memoria, che è soggettiva, fallace, contradditoria, e la storia, che punta all'oggettività, che cerca la sintesi, ambisce a raccontare non i ricordi ma qualcosa che si avvicini il più possibile agli accadimenti reali. Dovendo raccontare ai turisti storie riguardanti i Savoia, papà non ha mai ricorso all'agiografia, nè si è fatto influenzare dalla sua ideologia, ma ha fatto quello che chiunque nella sua posizione dovrebbe fare: ha letto i libri di s...

La torre della Sindone viene da lontano

Anche il post di oggi è dedicato alla voce di mio padre: si tratta di un saggio, ovviamente corredato di un alto numero di immagini illustrative, in cui Giuseppe provava a individuare da dove arrivasse lo stile peculiare con cui il Guarini realizzò la cappella della Sindone a Torino.     La torre della Sindone viene da lontano     Ricordo sempre che il copyright © delle immagini è degli aventi diritto mentre i testi sono © degli eredi di Giuseppe Bonenti e vengono rilasciati con licenza CC BY-NC-SA 4.0    

Rapous e la Galleria delle Battaglie

Anche questa settimana il silenzio dentro di me è profondo e voglio far parlare papà. Il file qui pubblicato è un secondo contributo al testo interno dell'Associazione APR (amici di Palazzo Reale) e riguarda la  Galleria delle Battaglie e il ruolo avuto da Vittorio Amedeo Rapous nelle decorazioni. Se dovesse capitare su questa pagina qualcuno che Giuseppe lo conosceva, e con cui aveva avuto modo di chiacchierare (di arte o meno che fosse), troverà molto di lui in questo scritto: certi barocchismi nella costruzione delle frasi, e quel suo modo di creare collegamenti forse arditi tra le varie forme e stili degli artisti da lui citati, corredando le sue affermazioni con immagini su immagini (che lui tutte sceglieva con l'aiuto della propria prodigiosa memoria) le quali si incastravano perfettamente nel costrutto teorico che creava e sviscerava. Rapous e la Galleria delle Battaglie   Ricordo sempre che il copyright © delle immagini è degli aventi diritto mentre i testi sono © deg...